Testimonianze scritte da dipendenti in recupero

Coincidenze
Sono nata in una famiglia agiata e incasinata. I miei genitori in poco tempo misero al mondo tre figli: il maschio tanto desiderato nacque per ultimo con un grave handicap. Questo polarizzò l’attenzione dei miei: viaggi in Svizzera, operazioni ecc., e io mi ritrovai a occuparmi emotivamente della mia sorellina più piccola di undici mesi. (continua a leggere)

Dal buio alla luce
Mio padre era un alcolista, non di quelli violenti o cattivi, ma pur sempre un alcolista. Ebbi i primi approcci con l’alcol verso l’età di tredici anni, poi con l’arrivo alle scuole superiori iniziai a fumare hashish e quando avevo diciassette anni iniziai a usare in modo sporadico la cocaina e droghe sintetiche. I successivi quattro anni furono dediti all’uso di queste droghe in maniera smisurata, usando di continuo per giorni interi. Quando avevo ventidue anni si mio padre si suicidò e mi ritrovai solo con la mia disperazione. (continua a leggere)

La soluzione era dentro di me, NA me l’ha fatta scoprire
Una cosa buttata in un angolo, un brandello trovato per strada che finge di essere se stesso davanti alla vita. I giorni ripetuti uguali, replicati con regolarità ossessiva. Com’è cominciato? In apparenza niente non andava, avevo una casa, un lavoro gratificante, una fidanzata carina. E allora, cosa? Un senso di vuoto? Un’insufficienza dell’essere? Non lo so. So solo che per qualche motivo mi sono adattato in fretta a guardare in faccia al peggio senza battere ciglio. (continua a leggere)

Paura di volare
Sono cresciuto in una famiglia numerosa, ottavo di nove figli. Sin dalla nascita, mia madre mi ha fatto vivere una vita “parallela” segreta, nel senso che mi portava spesso a casa del mio padre biologico, con il quale aveva un rapporto extraconiugale dal quale sono nato io. Mia madre mi aveva messo al corrente di questo all’età di undici anni, ma penso che inconsciamente lo avessi capito da tempo. Ma anche prima di dirmelo, mi intimava di non far trapelare niente al riguardo, dato che avrebbe causato la rottura della famiglia. (continua a leggere)

Qualsiasi distanza
Sono nato e vissuto in un paese del sud e sin da bambino mi piaceva che la gente parlasse di me nel bene e nel male. All'asilo finivo sempre con i ceci sotto le ginocchia, alle elementari prendevo bacchettate in continuazione per la mia vivacità e infine alle superiori venni bocciato per la cattiva condotta. Iniziai a fumare i primi spinelli, che non mi facevano più sentire il disagio interiore. Man mano che il tempo passava usavo sempre di più tutto quello che c'era sul mercato, sfiorando la morte in parecchie occasioni e raccontandomi che non ero tossico perché non mi bucavo. (continua a leggere)

Sarebbe stato meraviglioso
Da adolescente non avevo idea di quale strada imboccare per diventare un uomo che mi piacesse. Gli adulti che vedevo non mi piacevano, non volevo diventare infelice come loro. Sognavo un mondo più semplice, fatto di valori morali, dove lo scopo non era accumulare soldi. I miei genitori erano separati di fatto, anche se vivevano nella stessa casa. Mio padre si alternava tra due case, oltre a non disdegnare avventure, ma per la sua morale non voleva altri figli oltre a me. Sono figlio unico e mia madre, pur accettando un finto matrimonio, accumulava rabbia. (continua a leggere)

Troppo giovane?
Ero tra i più giovani dentro quella stanza quando iniziai il mio recupero, quindici anni fa. Eravamo visti un po’ come degli intrusi, ma non ce ne facemmo un problema e formammo un gruppetto allegro: il mio primo gruppo di amici che meritassero quel nome. (continua a leggere)

Un brutto sogno
Stamattina ho aperto gli occhi e sono rimasto nel letto al buio. Un brutto sogno ricorrente. Stanotte ho sognato di ricadere e mi sembra un ottimo motivo per dedicare un po’ del mio tempo nel ricordare la mia storia e scriverla. Ricordare è importante per me, fondamentale. All’inizio del recupero speravo di poter dimenticare tutto in fretta, di lasciarmi alle spalle tutto ma oggi so che non posso dimenticare se voglio restare pulito. (continua a leggere)

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