Ammende dirette e indirette, 3 Giugno

Facciamo le ammende meglio che possiamo.Testo Base pag. 46


Il Nono Passo ci suggerisce di fare ammende dirette quando possibile. La nostra esperienza ci insegna a dare seguito alle ammende dirette con cambiamenti duraturi dei nostri atteggiamenti e comportamenti, cioè con ammende indirette.

Per esempio, supponiamo di aver rotto la finestra di qualcuno durante un attacco di rabbia: il fatto di guardare profondamente negli occhi il proprietario della finestra e di chiedere scusa, non è sufficiente. Ripariamo direttamente il torto che abbiamo fatto ammettendolo e sostituendo la finestra; ripariamo cioè quello che abbiamo danneggiato.

Poi, diamo seguito alle nostre ammende dirette con ammende indirette. Se abbiamo agito in base alla rabbia, rompendo la finestra di qualcuno, esaminiamo il nostro tipo di comportamento o di attitudine. Dopo che abbiamo riparato la finestra rotta, cerchiamo anche di raddrizzare il nostro atteggiamento distruttivo, cerchiamo di “correggerci”. Modifichiamo il nostro comportamento e compiamo lo sforzo quotidiano per non agire spinti dalla rabbia.

Facciamo ammende dirette riparando ai danni prodotti. Facciamo ammende indirette correggendo il comportamento che in primo luogo causa i danni che provochiamo, e questo ci permetterà di non commetterne ulteriori in futuro.


Solo per oggi: Farò ammende dirette, laddove possibile. Farò anche ammende indirette “correggendomi”, cambiando le mie attitudini e il mio comportamento.

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