Anonimato ed ego, 25 Dicembre

La spinta verso la competizione personale che ci ha causato tanto dolore in passato, non ci riguarda più se aderiamo al principio dell’anonimato.Testo Base, pag. 86


La parola anonimato, in se stessa, significa senza nome, ma l’anonimato come viene inteso nel programma di NA richiama un principio più vasto: l’assenza di ego. Quando ammettiamo l’impotenza a gestire la nostra vita, ci allontaniamo dal controllo e muoviamo il primo passo verso l’affidamento. Quanto più rinunciamo a basare la nostra vita sulla volontà personale, tanto più troviamo la forza e la direzione che un tempo ci mancavano.

Il principio dell’assenza di ego non si limita a farci sentire meglio: ci aiuta a vivere meglio. Le nostre idee su come dovrebbe andare il mondo cominciano a perdere importanza, e impariamo a smettere di imporre la nostra volontà personale su tutto e tutti. Quando abbandoniamo la pretesa di sapere tutto e cominciamo a riconoscere il valore delle esperienze delle altre persone, cominciamo a trattarle con rispetto. Gli interessi degli altri assumono la stessa importanza dei nostri; cominciamo a prendere in considerazione il meglio per il gruppo, anziché per noi stessi. Cominciamo a vivere una vita più grande di noi, del nostro nome, della nostra individualità: cominciamo a vivere il principio dell’anonimato.


Solo per oggi: Dio, per favore liberami dal mio ego. Aiutami a comprendere il principio dell’anonimato; aiutami a vivere senza pensare solo a me stesso.

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