Condividere ciò che realmente sono, 30 Novembre

Condividere con gli altri ci impedirà di sentirci soli e abbandonati.Testo Base, pag. 96


Intimità vuol dire condividere i pensieri e le sensazioni più intime con un altro essere umano. Molti di noi desiderano intensamente il calore e la compagnia di un rapporto intimo, ma questo non arriva senza sforzo. Durante la dipendenza attiva abbiamo imparato a difenderci dagli altri nel timore che la loro frequentazione ci distogliesse dall’uso. Nel corso del recupero impariamo a fidarci degli altri. L’intimità ci impone di abbassare le difese. Per sentire la vicinanza che porta l’intimità, dobbiamo permettere agli altri di avvicinarsi a noi, al nostro vero io.

Se ci apprestiamo a condividere la nostra realtà più profonda con altri, dobbiamo in primo luogo avere un’idea di come sia veramente questa nostra realtà intima. Esaminiamo con regolarità la nostra vita per scoprire chi siamo veramente, che cosa davvero vogliamo e come realmente ci sentiamo. Poi, basandoci sui nostri inventari regolari, dobbiamo essere, per quanto ci è possibile, totalmente e profondamente sinceri con i nostri amici.

L’intimità con altri è un aspetto della vita e, in quanto tale, un aspetto del vivere puliti, ma essa, come tutto in recupero, ha il suo prezzo. Lo scrupoloso autoesame che l’intimità sollecita può costituire un duro lavoro. E la totale sincerità, che si ottiene con l’intimità, spesso porta complicazioni. Ma la liberazione da solitudine e isolamento, che l’intimità implica, vale bene lo sforzo necessario.


Solo per oggi: Cerco la liberazione dall’isolamento e dalla solitudine che si ottiene attraverso l’intimità nelle relazioni. Oggi mi disporrò a conoscere “il mio vero io” facendo un inventario personale e proverò a essere completamente sincero e leale con un’altra persona.

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