Coscienza di gruppo, 28 Giugno

Lavorare con gli altri è solo l’inizio del servizio.Testo Base pag. 67


Il servizio richiede un’altruistica dedizione a trasmettere il messaggio al dipendente che ancora soffre. Ma il nostro atteggiamento nei suoi confronti non può limitarsi a questo; il servizio richiede anche che scrutiamo in noi stessi e capiamo le nostre motivazioni. Gli sforzi nel servizio ci rendono molto visibili nella fratellanza. In NA è facile diventare come “un pesce grosso in un piccolo stagno”. La nostra attitudine al controllo può facilmente respingere il nuovo venuto.

La coscienza di gruppo è uno dei più importanti principi nel servizio. È essenziale ricordare che ciò che conta è la coscienza di gruppo, non le nostre convinzioni o i desideri personali. Offriamo le nostre opinioni e convinzioni per lo sviluppo di una coscienza di gruppo. Poi, quando quella coscienza si esprime, accettiamo la sua guida. La chiave consiste nel lavorare con gli altri, non contro di loro. Se ricordiamo che insieme ci sforziamo di sviluppare una coscienza collettiva, ci rendiamo conto che ogni membro ha uguale merito. Quando le discussioni sono terminate, tutti i punti di vista convergono per trasmettere un unico messaggio.

Spesso pretendiamo di sapere cosa sia meglio per il gruppo. Se ricordiamo che non è importante fare a modo nostro, è più semplice accettare che il servizio rappresenti il mezzo per trasmettere il messaggio al dipendente che ancora soffre.


Solo per oggi: Prenderò parte allo sviluppo della coscienza di gruppo. Ricorderò che il mondo non finirà soltanto perché non è fatto a modo mio. Penserò al nostro scopo principale durante tutti i miei impegni di servizio. Accoglierò un nuovo venuto.

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