“E se..”, 29 Aprile

Vivere solo per oggi allevia l’oppressione del passato e la paura del futuro. Abbiamo imparato a compiere tutte le azioni che sono necessarie e a lasciare i risultati nelle mani del nostro Potere Superiore.Testo Base pag. 105


Durante la dipendenza attiva, la paura del futuro e di quello che sarebbe potuto succedere erano una realtà per molti di noi. E se mi arrestano? Se perdo il lavoro? Se muore il mio compagno? Se perdo tutto? E se, e se, e se. Non era raro per noi passare ore, addirittura giorni interi, immaginando quello che sarebbe potuto accadere. Mettevamo in scena intere conversazioni e situazioni prima che accadessero, facendo statistiche sulla base del “e se…”. Così facendo, passavamo da una delusione all’altra.

Ascoltando alle riunioni impariamo che vivere nel presente, e non nel mondo del “e se”, è l’unico modo per interrompere la catena delle nostre profezie oscure e catastrofiche. Possiamo solo affrontare quello che è reale oggi, e non le nostre fantasie piene di paura sul futuro.

Giungere a credere che il nostro Potere Superiore ha in serbo per noi solo il meglio è uno dei modi di combattere quella paura. Sentiamo alle riunioni che il nostro Potere Superiore non ci darà di più di quello che siamo in grado di gestire in un giorno. Sappiamo per esperienza che, se lo chiediamo, Dio come possiamo concepirlo si prenderà sicuramente cura di noi. Rimaniamo puliti nei momenti più difficili attraverso la fede in un Potere più grande di noi. Ogni volta che questo accade, avremo sempre meno paura del “e se” e ci troveremo sempre più a nostro agio nel momento presente.


Solo per oggi: Guarderò al futuro riponendo fiducia nel mio Potere Superiore.

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