Il principio dell’autonomia, 22 Marzo

Eravamo dipendenti da persone, posti e cose. Ci rivolgevamo loro perché ci mantenessero e supplissero alle nostre carenze.Testo Base pag. 80


Nel regno animale esiste una creatura che vive alle spalle degli altri. Si tratta della sanguisuga. Si attacca a qualcuno e assorbe ciò di cui ha bisogno. Quando una delle sue vittime riesce a scacciarla, essa si attacca a qualcun altro.

Durante la nostra dipendenza attiva ci comportavamo in modo analogo. Prosciugavamo le nostre famiglie, i nostri amici, le nostre comunità. Consapevolmente o no, cercavamo di ottenere qualcosa in cambio di niente, praticamente da chiunque incontrassimo.

La prima volta che abbiamo visto girare il cestino delle offerte, probabilmente abbiamo pensato: “Autonomia? Che senso avrà?” Guardandoci intorno, però, abbiamo notato qualcosa. Quei dipendenti che praticavano l’autonomia erano liberi. Pagando le loro spese, si erano guadagnati il privilegio di prendere decisioni per se stessi autonomamente.

Praticando il principio dell’autonomia nella nostra vita, guadagniamo lo stesso genere di libertà. Nessuno ha più il diritto di dirci dove vivere, perché siamo noi che paghiamo il nostro affitto. Possiamo mangiare, vestire come ci piace o guidare qualsiasi cosa vogliamo, perché ce la siamo procurata da soli.

A differenza della sanguisuga, noi non dobbiamo dipendere dagli altri per il nostro sostentamento. Più responsabilità ci prendiamo, più guadagniamo in libertà.


Solo per oggi: Non ci sono limiti alla libertà che mi posso guadagnare sostenendomi da solo. Oggi accetterò le mie personali responsabilità e pagherò le mie spese.

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