L’umiltà espressa dall’anonimato, 3 Settembre

L’umiltà è il frutto che ci permette di crescere e di svilupparci in un’atmosfera di libertà, scacciando la paura che datori di lavoro, familiari o amici ci scoprano dipendentiTesto Base pag. 86


Molti di noi potrebbero non aver capito il concetto che “l’anonimato è la base spirituale di tutte le nostre tradizioni”. Ci domandavamo come fosse possibile. Cosa ha a che fare l’anonimato con la nostra vita spirituale?

La risposta è: tantissimo! Se manteniamo e custodiamo l’anonimato, riceviamo gratificazioni spirituali oltre ogni aspettativa. C’è molto più merito nel fare qualcosa per altre persone senza vantarsene. Allo stesso modo, resistere all’impulso di dire al mondo che siamo membri di NA e di far ammettere agli altri quanto siamo meravigliosi rinsalderà il nostro recupero.

Il recupero è un dono che abbiamo ricevuto da un Potere più grande di noi stessi. Vantarcene come se fosse opera nostra, ci rende arroganti e orgogliosi; ma mantenere l’anonimato ci porta all’umiltà e a sentimenti di gratitudine. Il recupero è in se stesso una ricompensa: annunciarlo pubblicamente non ne aumenterebbe di certo il valore.


Solo per oggi: Il recupero è di per sé una ricompensa. Non ho bisogno che venga approvato o pubblicizzato. Conserverò e custodirò l’anonimato

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