Più efficace delle parole, 10 settembre

“… impariamo che un semplice amorevole abbraccio può significare tutto”

— Testo Base pag. 103


È possibile che nel corso del nostro recupero ci sia capitato di essere vicini a qualcuno che si trovava in grande sofferenza e di esserci chiesti con angoscia: “Come posso alleviare il suo dolore?” Ci siamo sentiti preoccupati e incapaci di mitigare la sua sofferenza. Desideravamo avere maggiore esperienza da condividere e mettere a disposizione: non sapevamo cosa dire.

Però a volte, anche le parole più sentite non possono lenire le ferite che la vita ci causa. Con le parole non potremmo mai esprimere tutto quello che vorremmo quando sono coinvolti i nostri più profondi sentimenti di compassione. La comunicazione verbale non serve a raggiungere un’anima ferita, dal momento che solo il tocco di un Potere Superiore può guarire il danno arrecato allo spirito.

Quando le persone che amiamo sono addolorate, il solo fatto di essere presenti è il contributo più compassionevole che possiamo offrire. Possiamo stare certi che un Potere Superiore amorevole sta lavorando con forza per sanare quello spirito: la nostra unica responsabilità è stare lì. La nostra presenza, un abbraccio amorevole e un ascolto partecipe sicuramente esprimeranno la profondità dei nostri sentimenti e saranno più efficaci nel raggiungere il cuore di un essere umano sofferente rispetto alle semplici parole.


Solo per oggi

Offrirò la mia presenza, un abbraccio e un ascolto partecipe a una persona che amo.

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