Processo di recupero, 4 Marzo

Questo programma è diventato parte di me…Oggi capisco più chiaramente le cose che succedono nella mia vita. Non mi oppongo più al procedere della vita.Testo Base pag. 162


Durante la dipendenza attiva, quello che accadeva appariva privo di senso o di ragione. Semplicemente “facevamo delle cose”, spesso senza sapere perché o quali ne sarebbero state le conseguenze. La vita aveva ben poco valore o significato.

Il processo dei Dodici Passi dà un significato alle nostre vite; lavorando i passi, arriviamo ad accettare sia il lato oscuro sia quello luminoso di noi stessi. Rimuoviamo la negazione che ci impediva di comprendere gli effetti della dipendenza su noi. Ci esaminiamo onestamente, prendendo coscienza degli schemi nei nostri pensieri, sentimenti e comportamenti. Aprendoci completamente a un altro essere umano, acquisiamo umiltà e obiettività.

Chiedendo che i nostri difetti ci vengano rimossi, sviluppiamo una chiara percezione della nostra impotenza e della forza che ci deriva da un Potere più grande di noi. Man mano che ci conosciamo, acquistiamo una maggiore capacità d’introspezione e una maggiore comprensione e accettazione degli altri.

I Dodici Passi sono la chiave di un processo che chiamiamo “vita”. Lavorandoli, i passi diventano parte di noi e noi diventiamo parte della vita che ci circonda. Il nostro mondo non è più privo di senso; oggi comprendiamo meglio ciò che accade nelle nostre vite. Non ci opponiamo più a questo processo. Oggi, lavorando i passi, lo viviamo.

* Questa pagina fa riferimento al libro due della versione inglese del Testo Base.


Solo per oggi: La vita è un processo, i Dodici Passi ne sono la chiave. Oggi userò i passi per partecipare a quel processo, comprendendo e apprezzando me stesso e il mio recupero.

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