Recuperare con gratitudine, 24 Novembre

Perciò li seduceva il pensiero che stare puliti non paga e il vecchio modo di pensare rimetteva in moto autocommiserazione, risentimento e rabbia.Testo Base, pag. 114


Ci sono giorni nei quali possiamo ricadere nell’autocommiserazione. È facile che succeda. Magari ci siamo creati aspettative su come dovrebbe essere la vita in recupero, aspettative che tuttavia non sempre si realizzano. Può darsi che abbiamo tentato, senza riuscirvi, di tenere qualcuno sotto controllo oppure abbiamo pensato che le nostre condizioni di vita avrebbero dovuto essere diverse. Forse abbiamo fatto il confronto tra noi e altri dipendenti in recupero, e ci siamo scoperti carenti in qualche cosa. Più cerchiamo di uniformare la vita alle nostre aspettative, più aumenta il disagio. L’autocommiserazione può nascere dal fatto di vivere di aspettative anziché nel mondo reale.

Quando il mondo non corrisponde alle nostre aspettative spesso devono essere corrette queste, non il mondo. Possiamo cominciare confrontando la nostra vita di oggi e quella di prima, e trovare così una ragione per essere grati. Possiamo anche sviluppare questa pratica facendo un elenco delle cose buone della nostra vita ed essere grati per il fatto che il mondo non si conforma alle nostre aspettative, ma le supera. E se continuiamo a lavorare i Dodici Passi coltivando gratitudine e accettazione, ciò che ci possiamo attendere dal futuro è maggiore, felicità e pace interiore.

Ci è stato dato molto in recupero; stare puliti è stato gratificante. L’accettazione della vita, solo per oggi, ci libera dall’autocommiserazione.


Solo per oggi: Accetterò con gratitudine la mia vita, così com’è.

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