Risentimento e perdono, 7 Settembre

Dove c’è un torto, il programma c’insegna lo spirito del perdono.Testo Base pag. 14


In NA cominciamo a interagire con il mondo che ci circonda: non viviamo più isolati. Ma la libertà dall’isolamento ha il suo prezzo: quanto più interagiamo con le altre persone, tanto più troveremo qualcuno che ci infastidisce. E sono queste le circostanze che danno adito ai risentimenti. I risentimenti, giustificati o meno, sono pericolosi per il nostro processo di recupero. Più a lungo coviamo risentimento, più questo si inasprisce e finisce per avvelenarci. Per rimanere puliti dobbiamo sviluppare la capacità di abbandonare i nostri risentimenti, la capacità di perdonare. Sviluppiamo questa capacità in primo luogo lavorando l’Ottavo e il Nono Passo e la manteniamo viva mettendo in pratica regolarmente il Decimo Passo. A volte, quando non siamo disposti a perdonare, può essere d’aiuto ricordare che forse anche noi un giorno potremmo aver bisogno del perdono altrui. Non abbiamo forse fatto anche noi, prima o dopo, qualcosa di cui ci siamo pentiti profondamente? E non ci sentiamo sollevati quando le altre persone accettano le nostre scuse più sincere? Quando ci ricordiamo che tutti facciamo del nostro meglio, è un po’ più facile sviluppare la capacità di perdonare. Un giorno anche noi avremo bisogno di essere perdonati.


Solo per oggi: Lascerò andare i miei risentimenti. Oggi se subirò dei torti, metterò in pratica il perdono perché anch’io ho bisogno di essere perdonato.

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